Si chiama letalità grezza il rapporto fra il numero di persone decedute e il numero di persone infette. A rigore occorrerebbe confrontare i deceduti con coloro che si sono infettati qualche giorno prima ma se i numeri cambiano lentamente nel tempo non si fa un grande errore confrontandoli giorno per giorno.
Si vede da questo grafico che la letalità così calcolata in Italia durante la prima ondata era elevatissima: intorno al 15,5%. La Germania aveva valori intorno al 3 - 4%. Dato che la differenze demografiche fra i due paesi non sono in grado di spiegare la discrepanza si è spiegata la letalità elevatissima come il risultato di una sottostima del numero degli infetti: in sostanza si facevano i tamponi solo ai malati gravi.

Numero di decessi giornalieri (in rosso) confrontato con gli infetti
nei sette giorni precedenti (curva blu) normalizzati e moltiplicati per 0,155.
Con l'attenuarsi dell'epidemia nei mesi dell'estate si è assistito a un drastico calo della letalità grezza, che ha raggiunto valori molto bassi (circa l'1%) come si vede nella figura sotto. Si è trattato di un calo quindi di un fattore 15 che ovviamente non ha spiegazione medica ma supporta invece l'ipotesi che la letalità grezza sia dominata dal numero di tamponi positivi piuttosto che dai casi effettivi di contagio.

Quindi è ragionevole pensare che durante l'estate la diminuzione delle infezioni abbia permesso di fare molti più tamponi e che la letalità grezza si sia abbassata tendendo al suo valore reale, valore che vari studi infatti collocano intorno all'1%. A fine ottobre la letalità ha ricominciato a risalire velocemente solo perché i tamponi venivano via via fatti sempre più a persone sintomatiche. Si è poi stabilizzata intorno al 3,5% dagli inizi di dicembre.
In base a tutto questo si possono fare diverse considerazioni. La prima è che la letalità vera sia intorno all'1% e quindi a fronte di 100.000 decessi dovremmo concludere che le persone che finora hanno contratto il Covid siano 10 Milioni. Questa è la visione ottimistica. La seconda, più verosimile, è che con un sistema sanitario sotto stress si facciano un po' più di tamponi ai malati con i sintomi gravi ma anche che lo stress del sistema si risolva in un peggiore livello di assistenza ai malati gravi. Questo si traduce nell'attuale letalità del 3,5%. Per confronto la Germania ha una letalità grezza (calcolata oggi) del 2,3%.
Nel grafico sopra, si noterà che dopo il giorno 400 (il 3 febbraio 2021) la letalità grezza ha cominciato a scendere e sembra stabilizzarsi intorno al 2,5%. Questo è presumibilmente una conseguenza di come vengono fatti i test e non ha relazione con la maggiore o minore gravità della malattia.
19/3/2021