Giovanni Carboni WeBLog

La riduzione della letalità della variante delta grazie ai vaccini

 

tailreg 00 .31.01.2022

Confronto tra decessi predetti in base al numero di nuovi casi giornalieri (in blu) e decessi effettivamente osservati (in rosso). ε = 0,024 rappresenta la letalità grezza con cui è costruita la curva blu. Se i decessi si trovano al di sotto della curva blu significa che la letalità effettiva è inferiore al 2,4%.

 

La riduzione della letalità osservata per la variante delta (approssimativamente V ondata nel grafico sopra) si può stimare in un fattore 3. Possiamo vedere che riduzione dovevamo attenderci sulla base dell'efficacia delle vaccinazioni.

La tabella sotto, calcolata in base ai dati pubblicati dal Bollettino settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità del 27/10/21  (Tabella 5, cliccare qui), mostra la letalità relativa per i vaccinati completamente. Per la fascia 12-39 anni i dati non permettono di stabilire un intervallo preciso ma solo un limite superiore. Si vede chiaramente che cresce con l'età. I dati sono relativi al periodo in cui era prevalente la variante delta. 

Categoria Età 

Letalità relativa

%

Intervallo confidenza 95% 

%

 1 12-39  0 0 - 0,153
 2  40-59 0,200 0,136 - 0,279
 3  60-79 0,253  0,219 - 0,288
 4  80+ 0,385 0,344 - 0,430

,

Idealmente, se tutta la popolazione fosse vaccinata, dovremmo avere quindi una riduzione della letalità compresa fra 7,3 e 2,3 a seconda della fascia di età sopra 39 anni (abbiamo considerato i valori estremi dell'intervallo di confidenza del 95%) rispetto al periodo pre-vaccinazione. 

 La letalità globale misurata  includendo tutte le fasce di età (quella del grafico sopra) non è tuttavia calcolabile semplicemente in quanto dipende da come sono distribuiti contagiati e morti nella varie fasce di età, distribuzione che cambia nel tempo ed è diversa per vaccinati e non vaccinati. Di fatto comunque tende a dominare la letalità della fascia più anziana. Lo stesso bollettino, alla Tabella 4, mostra l'efficacia globale da cui si può ricavare una letalità relativa di 0,355, quindi una riduzione di 2,8 volte. La  riduzione di un fattore 3 che abbiamo osservato sopra è sicuramente compatibile con i dati dell'ISS. 

Tale riduzione della letalità è in linea con quanto osservato  nel Regno Unito anche se il confronto preciso è difficile dato il diverso profilo demografico dei vaccinati e della popolazione in generale.